Storia dell'Architettura e Urbanistica (Triennio ID)

Docente: Anna Verducci
  • Frequenza: Obbligatoria
  • Tipologia: Teorico Pratico
  • Durata (ore): 60
  • Crediti Formativi: 8
  • Livello: Triennio
RIFERIMENTI PER LA DIDATTICA A DISTANZA

anno accademico 2026-2027

link https://classroom.google.com/c/ODkwMDE2MjY5ODEy?cjc=qj2s5iki

codice corso qj2s5iki

inizio venerdì 23/10/2026 

orario didattica    10-13/15-18 

OBIETTIVI

Finalità e Filosofia del Corso

L’architettura e l’urbanistica, intese come un unico e coerente insieme strutturale, non si riducono a una semplice sequenza di manufatti fisici, ma costituiscono un vero e proprio linguaggio codificato con cui l’umanità comunica e materializza le proprie ipotesi di uso e di appropriazione dello spazio. Ogni civiltà, nel corso della storia, ha impresso nelle pietre, negli edifici e nei tracciati urbani la propria visione esistenziale del mondo. Lo studio dello sviluppo storico di questo linguaggio diventa quindi fondamentale per decodificare i significati delle forme che hanno organizzato lo spazio antropico nel tempo. La storia dell’architettura e dell’urbanistica è quindi storia di forme significanti e simboliche; possedere la conoscenza del loro sviluppo vuol dire appropriarsi di un vocabolario formale e critico imprescindibile per poter immaginare, strutturare e infine scrivere il proprio personale progetto contemporaneo.

Obiettivi del Corso di Storia dell'Architettura e dell'Urbanistica

Il corso si propone di guidare lo studente nella conoscenza storico-critica dei rapporti intercorsi tra le diverse civiltà e il loro ambiente, analizzando le forme reali come forme simboliche attraverso cui l'uomo ha storicamente strutturato il proprio spazio di relazione. L’obiettivo centrale è l’acquisizione di una metodologia di lettura critica che si fonda principalmente su tre pilastri teorici e interpretativi:

  • La dimensione fenomenologica del Genius Loci: Assumendo come riferimento il pensiero dello studioso Christian Norberg-Schulz, il corso si focalizza sulla comprensione dello "spazio esistenziale" elaborato dalle varie civiltà, imparando a riconoscere come lo spirito del luogo si traduca in forme architettoniche concrete.
  • La dimensione dell'esperienza spaziale: Integrando la lezione critica di Bruno Zevi, gli studenti vengono sollecitati a non subire l'architettura come un fatto puramente visivo o bidimensionale, bensì a comprenderla attraverso l'esperienza diretta e dinamica dello spazio interno e fruito, vera essenza dell'opera architettonica.
  • La sintesi delle arti e la crisi della proporzione: Nel passaggio cruciale verso l'epoca contemporanea, il corso assume come baricentro critico il tema della Triennale di Milano del 1951, "La divina proporzione". Questo evento viene indagato come l'ultimo atto consapevole di una ricerca secolare volta a unificare le discipline artistiche prima dell'avvento della globalizzazione e del pluralismo espressivo.

Per gli studenti di Design (Light e Interior), questi obiettivi si traducono nella capacità di governare la scala metrica degli interni, la materia e la luce come elementi di scrittura dello spazio.

PROGRAMMA

Il percorso didattico si articola in una rigorosa struttura che bilancia la riflessione teorica con l'applicazione al riconoscimento visivo.

Il Percorso Teorico

La trattazione storica si sviluppa cronologicamente attraverso l'analisi degli esempi più significativi di ciascuna epoca, con l'obiettivo di isolare il codice espressivo specifico e il lessico formale ricorrente. Ogni tappa si conclude con un test a risposta multipla non valutativo, finalizzato al ripasso e al consolidamento delle competenze, le cui domande costituiranno il corpo ufficiale da cui saranno attinte le domande del Test della prova d'esame.

  • Modulo I – L'Architettura Classica: Un viaggio ravvicinato tra l'architettura Greca e quella Romana. Si analizzeranno i concetti di ordine, il sistema trilitico, la sacralità dello spazio aperto ellenico e la monumentale conquista dello spazio interno e strutturale romano (attraverso l'uso di archi, volte e cupole).
  • Modulo II – L'Architettura Medievale: L'indagine del Romanico e del Gotico. Il modulo esplora il passaggio dalla solida e geometrica massa muraria della fortezza spirituale romanica fino alla dematerializzazione della parete gotica, dove la luce diventa la vera materia architettonica e teologica delle grandi cattedrali.
  • Modulo III – L'Architettura Moderna: Un ampio arco temporale che attraversa Rinascimento, Manierismo, Barocco e Neoclassicismo. Si studieranno la nascita della prospettiva come controllo geometrico dello spazio umanistico, la successiva rottura delle regole classiche operata dai manieristi, la teatralità e il dinamismo persuasivo della città barocca, fino al ritorno all'ordine razionale dell'Illuminismo neoclassico.
  • Modulo IV – L'Architettura "Contemporanea": Dallo Storicismo ottocentesco e dall'eccentricità del Liberty, si approda al Movimento Moderno, all'International Style e alla lezione dei grandi maestri del Novecento. Il modulo approfondisce la crisi dei sistemi proporzionali tradizionali culminata nel 1951 e si apre alla complessità delle esperienze pluralistiche del panorama globale contemporaneo.

Il Laboratorio di Applicazioni

La sezione laboratoriale prevede la traduzione della teoria in una pratica analitica rigorosamente visiva ed essenziale, escludendo qualsiasi deriva aneddotica o turistica. Gli studenti sono chiamati a produrre due distinte serie di elaborati grafici secondo il format che verrà indicato:

  1. Studio di una Piazza Storica Italiana: Un'indagine monografica incentrata sullo spazio urbano di una piazza storica italiana, intesa come archetipo relazionale e morfologico. La piazza verrà scelta dallo studente consultando il testo del Touring Club Italiano, le Piazze d’Italia, TCI-Milano 1971 (fornito dal docente).

L’applicazione sarà svolta sviluppando una prima scheda ove verranno riportate in forma sinottica: l'ubicazione, attraverso tre distinte scale grafiche satellitari (territoriale, centro storico, isolato), la morfologia geometrica con gli accessi, spiegata dalla genesi storica, nonchè la vitality odierna (l'uso sociale contemporaneo). Quindi in una seconda scheda sarà organizzato un rigoroso abaco cronologico dei monumenti architettonici che delimitano il perimetro della piazza, con appunti cronologici e autoriali (committente e progettista) sulla loro singola costruzione e tipologici-stilistici del singolo manufatto edilizio giustificativi dell’aspetto attuale.

  1. Atlante Storico-Architettonico del Proprio Territorio: Un'applicazione diretta dei moduli teorici sulla propria città di riferimento. Il lavoro si apre con una tavola introduttiva che illustra le origini del nome, lo stemma, il santo patrono e l'inquadramento amministrativo nazionale della città scelta. Quindi per ciascuno dei quattro periodi storici studiati, lo studente sviluppa poi due schede: una mappa urbana territoriale per geolocalizzare e numerare i reperti monumentali identificati, e una scheda di approfondimento critico-stilistico dedicata a un unico reperto altamente significativo dei modelli storico-tipologici evidenziati nel corso delle lezioni.
TESTI DI RIFERIMENTO

Christian Norberg-Schulz, Il significato nell’architettura occidentale, Electa, Milano 2003;

Christian Norberg-Schulz, Genius Loci. Paesaggio Ambiente Architettura, Electa, Milano 1979

Anna Chiara Cimoli-Fulvio Irace, La divina proporzione. Triennale 1951, Electa, Milano 2003;

Bruno Zevi, Saper vedere l’architettura, edizioni di Comunità, Torino 2000

Dispense ed approfondimenti tematici

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE

Prova scritta:

Test valutativo a risposte multiple

Colloquio Orale:

Presentazione e confronto critico sul proprio portfolio di immagini e schede analitiche sviluppato nelle esercitazioni di laboratorio.

L'esposizione attesterà il livello di preparazione teorico-critica e determinerà la valutazione finale.


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