Il corso intende illustrare i concetti fondamentali che legano il pensiero allo spettacolo. Verranno quindi ripercorse le tappe più significative della storia dello spettacolo europeo dalle origini greche al teatro del XX secolo, al cinema, alla televisione e ai nuovi media, considerando le più recenti produzioni contemporanee. Sarà evidenziato lo stretto rapporto tra il cinema occidentale e la grande tradizione teatrale italiana che affonda le sue radici nel teatro classico, nella commedia dell’arte e nel teatro italiano del XIX secolo. Si intende mettere in evidenza anche le influenze italiane esercitate su altre scuole occidentali e orientali dall’antichità ai giorni nostri. Sarà infine indagato il ruolo del testo e dell’autore nella produzione europea nel corso della sua storia e le differenze tra le diverse forme di spettacolo, considerando le influenze dei diversi indirizzi filosofici e letterari.
Fondamenti teorico-metodologici:
Le prospettive adottate dal docente saranno letterarie, filosofiche e storiche. Il programma sarà esposto nel corso delle lezioni frontali basate sulla bibliografia indicata e arricchite dalla visione di filmati.
Le studentesse e gli studenti con certificazione BES/DSA seguono il medesimo programma e gli stessi obiettivi formativi. In relazione alle specifiche esigenze documentate, possono essere adottati:
Modalità di registrazione della presenza alle lezioni:
Il docente rileva la presenza degli studenti alle lezioni secondo le seguenti modalità: per le lezioni in presenza, mediante la sottoscrizione da parte dello studente dell’apposito foglio firme; per le eventuali lezioni online, mediante il salvataggio della schermata della riunione recante l’elenco dei partecipanti collegati.
L. Allegri, La drammaturgia da Diderot a Beckett, Roma-Bari, Laterza, 1993;
P. Bertetto (a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Novara, UTET, 2012;
R. Tessari, La drammaturgia da Eschilo a Goldoni, Roma-Bari, Laterza, 2005.
La prova d’esame si svolge in forma di colloquio orale e ha l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di padroneggiare gli argomenti fondamentali della disciplina, l’effettiva acquisizione delle principali linee teoriche di riferimento e la competenza nell’analisi critica e interpretativa delle diverse tipologie di performance e di spettacolo affrontate durante il corso. L’esame viene somministrato al termine dell’insegnamento, nelle date di appello programmate, e ha una durata indicativa di circa venti minuti per ciascun candidato. La valutazione finale è espressa in trentesimi, con la possibilità di attribuire la lode in presenza di una preparazione particolarmente solida e approfondita.
Per l'accertamento finale (colloquio orale), modalità e strumenti compensativi saranno concordati in relazione alla documentazione presentata, alle esigenze dello studente e alle caratteristiche della disciplina. La valutazione riguarderà le conoscenze e le competenze acquisite, senza modificare gli obiettivi del corso.