Stefano Taccone è nato a Napoli nel 1981.
Nel 2006 si è laureato in Conservazione dei beni culturali presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Dal 2013 al 2015 ha insegnato Storia dell’arte contemporanea presso la RUFA – Rome University of Fine Arts. Nel 2018 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico-artistica presso l’Università degli Studi di Salerno.
Tra le sue monografie figurano Hans Haacke. Il contesto politico come materiale (Plectica, Salerno, 2010), La contestazione dell'arte. La pratica artistica verso la vita in area campana. Da Giuseppe Desiato agli esordi dell'arte nel sociale (Phoebus Edizioni, Casalnuovo di Napoli, 2013; Iod Edizioni, Casalnuovo di Napoli, 2015), La radicalità dell’avanguardia (Ombre Corte, Verona, 2017), La cooperazione dell'arte. La pratica artistica verso la vita in area campana. La stagione dell’arte nel sociale e storie simili (Iod Edizioni, Casalnuovo di Napoli, 2020) e La critica istituzionale. Il nome e la cosa (Ombre Corte, Verona, 2022). Ha inoltre curato i volumi Contro l’infelicità. L’Internazionale Situazionista e la sua attualità (Ombre Corte, Verona, 2014) e Religione/arte/rivoluzione, anche (Massari Editore, Bolsena, 2020).
All’attività di studioso in ambito storico-artistico, affianca l’impegno nel campo letterario. Ha pubblicato le raccolte di racconti Sogniloqui (Iod Edizioni, Casalnuovo di Napoli, 2018) e Morfeologie (Iod Edizioni, Casalnuovo di Napoli, 2019); i romanzi Sertuccio (Iod Edizioni, Casalnuovo di Napoli, 2020) e Scatolone scolastico (Campanotto Editore, Pasian di Prato, 2025); e le raccolte poetiche Alienità (Divinafollia, Caravaggio, 2019), Terrestri d’adozione (Edizioni Progetto Cultura, Roma, 2021) e Sciogliete le rime (Campanotto Editore, Pasian di Prato, 2023).
Collabora stabilmente con riviste specializzate quali Frequenze Poetiche, OperaViva Magazine e Segno - Attualità Internazionali d'Arte Contemporanea.