Grafica d'arte 2 (Triennio GAILL)

Docente: Fabio Di Lizio
  • Frequenza: Obbligatoria
  • Tipologia: Teorico Pratico
  • Durata (ore): 75
  • Crediti Formativi: 6
  • Livello: Triennio
RIFERIMENTI PER LA DIDATTICA A DISTANZA

 

 

Codice di invito al corso:

ntqwhdi4

Le attività e le comunicazioni di servizio veicolate presso la piattaforma Classroom Google dedicata vanno intese come estenzione di fatto delle attività didattiche e della sua conduzione, pertanto ogni indicazione di riferimento deve essere presa in seria considerazione. 

OBIETTIVI
La cattedra di Grafica d'Arte e Illustrazione 2 presenta il corso "Trame d'Ombra: L'Attrito del Segno tra Resistenza e Mutamento", un percorso didattico in cui le tecniche indirette vengono esplorate attraverso il concetto di attrito inteso come forza fisica e formale che modifica la materia. L'introduzione al programma analizza l'azione corrosiva dell'acido non come un processo passivo, ma come uno scontro e una frizione chimica contro la resistenza dei metalli. Attraverso l'apprendimento di acquaforte, acquatinta, vernice molle, gli studenti comprendono che ogni solco nasce da un contrasto energetico. Il mezzo tecnico si rivela così come un campo di forze dove la vernice frena, l'acido scava e la pressione del torchio deforma la carta, trasformando la resistenza fisica in un linguaggio visivo vivo e dinamico, capace di servire le esigenze narrative dell'illustrazione contemporanea.
Su questa base metodologica incentrata sulla forza modificatrice si innesta la parte monografica del corso, intitolata "La Superficie Logorata: Usura, Erosione e Memoria del Contatto", che guida lo studente a indagare l'attrito come principio generatore della forma e del racconto visivo. L'attenzione si sposta sull'impronta lasciata dal consumo reciproco tra i corpi e i materiali. In questa ottica, la colofonia e il bitume giudaico non sono semplici coperture, ma veri e propri agenti di resistenza che frammentano, deviano e modulano l'attacco dell'acido per restituire la consistenza dell'usura.
PROGRAMMA

Il programma del secondo anno del corso "Trame d'Ombra: L'Attrito del Segno tra Resistenza e Mutamento" si articola in cinque fasi sequenziali e complementari, guidando lo studente dalla comprensione teorico-pratica della materia fino alla produzione di un corpus di immagini incentrato sul tema monografico "La Superficie Logorata: Usura, Erosione e Memoria del Contatto".

Fase 1: Fondamenti Concettuali ed Meccanici – La Distinzione tra Tecniche Dirette e Indirette

Il percorso si apre con un modulo propedeutico fondamentale volto a mappare i comportamenti fisici della matrice attraverso la natura dell'attrito esercitato su di essa. Gli studenti affrontano la netta distinzione tra le tecniche dirette e le tecniche indirette, analizzando come la forza modificatrice si imprima nel metallo in due modi radicalmente opposti. Nelle tecniche dirette l'attrito è puramente meccanico e muscolare: la mano dell'incisore esercita una pressione forzata tramite strumenti d'acciaio taglienti che asportano o sollevano il metallo per generare il solco. Nelle tecniche indirette, focus principale del corso, l'attrito si sposta su un piano chimico-fisico: l'azione meccanica dell'uomo si limita alla rimozione di uno strato protettivo fluido o resinoso, lasciando che sia la frizione energetica dell'acido a corrodere il metallo scoperto. Questa introduzione fornisce le coordinate per comprendere che, nelle tecniche indirette, il segno non è determinato dalla forza della mano, ma dal tempo di contatto, dalla concentrazione degli elementi e dalla resistenza opposta dalle vernici.

Fase 2: La Dinamica dell'Infiltrazione e il Controllo del Chiaroscuro (L'Acquatinta)

La seconda parte dell'anno si concentra sulla transizione dal segno lineare alla massa tonale, studiando l'azione  chimica come elemento di deviazione e frammentazione dell'acido.

Gli studenti apprendono la tecnica dell'acquatinta partendo dalle modalità di polverizzazione e stesura della colofonia, analizzando visivamente l'opacizzazione della lastra per calcolare la corretta densità del velo resinoso. Segue lo studio termico della cottura, in cui i granelli ambrati si trasformano in micro-gocce vitree stabili. Le esercitazioni pratiche si focalizzano sulle morsure successive e differenziate all'interno del cloruro ferrico o dell'acido nitrico. Attraverso l'applicazione progressiva di vernici da copertura, gli studenti imparano a sottrarre zone all'azione corrosiva, calibrando i tempi di immersione per ottenere una scala di grigi e neri profondi. Il lavoro si sposta poi sulla sperimentazione del bitume giudaico in polvere, analizzando come la sua natura minerale e compatta risponda alle morsure profonde in modo più tenace rispetto alla resina vegetale, offrendo campiture stabili ideali per rappresentare textures pesanti e logorate.

Fase 3: Il Contatto Diretto e l'Impronta Meccanica (La Vernice Molle)

Questa fase esplora l'attrito generato dalla pressione fisica e dal trasferimento diretto sulla matrice. Gli studenti utilizzano la ceramolle (vernice molle) per la sua proprietà di rimanere plastica e sensibile alla minima sollecitazione meccanica. Il programma prevede l'esecuzione di test di sfregamento, impronta e pressione utilizzando carta granulosa, tessuti logori, garze e frammenti materici organici. Lo studente sperimenta come la pressione esercitata sul foglio soprastante la vernice asporti lo strato protettivo in modo proporzionale all'intensità del contatto, traducendosi dopo la morsura in un segno morbido che conserva la memoria tattile dell'usura. Parallelamente viene introdotta l'acquaforte a lavis, in cui l'acido viene steso direttamente a pennello sulla lastra o sulla granitura di colofonia, generando un attrito fluido che mima l'erosione naturale dell'acqua sulla roccia e crea sfumature non lineari.

Fase 4: La  Forza Meccanica (Integrazione di Puntasecca e Bulino)

In questa sezione il concetto di attrito meccanico appreso nella fase propedeutica iniziale viene richiamato e integrato direttamente sulle strutture tonali ottenute per via chimica. Gli studenti intervengono sulle matrici con puntasecca e bulino per generare accenti, contrasti e definizioni grafiche che l'acido non potrebbe produrre. L'attenzione didattica è focalizzata sulla gestione della bava metallica sollevata dalla puntasecca, intesa come una cresta microscopica che oppone resistenza alla pulitura dell'inchiostro e genera in stampa un segno dal contorno vellutato. L'uso del bulino viene introdotto per incidere tagli netti e strutturali, costringendo lo studente a governare la resistenza fisica del rame o dello zinco che devia la traiettoria della mano, così da comprendere come la forza necessaria a vincere la durezza della lastra si rifletta nella tensione finale dell'illustrazione.

Fase 5: La Sintesi Monografica, l'Ibridazione e la Stampa (Il Progetto Editoriale)

L'ultima fase del programma è finalizzata alla produzione del progetto monografico,

"La Superficie Logorata: Usura, Erosione e Memoria del Contatto".

Lo studente progetta e realizza una serie coordinata incisioni che raccontano visivamente il consumo dei corpi, la memoria degli oggetti e l'erosione temporale. Dal punto di vista tecnico, l'attenzione si sposta sulla fisica della stampa calcografica. Si studia l'attrito cinetico durante la fase di inchiostrazione a tampone e la successiva pulitura con la  tarlatana e il palmo della mano , calibrando quanto inchiostro lasciare nelle micro-incisioni della colofonia e del bitume.

DOTAZIONE PERSONALE DELLO STUDENTE:

  • Camice da laboratorio o grembiule in tela pesante: Per proteggere i vestiti da inchiostri indelebili a base olio e acidi.
  • Guanti in nitrile neri (spessi): Fondamentali per le operazioni di inchiostrazione, pulizia delle lastre con solventi .
  • Mascherina antipolvere
  • Occhiali protettivi in policarbonato: Da indossare obbligatoriamente durante le fasi di manipolazione meccanica attraverso elettroutensili presenti nell'area laboratoriale.
  • Punta d'acciaio per puntasecca: Strumento a stilo temperato per incidere direttamente il metallo.
  • Raschietto e Brunitoio: Strumenti fondamentali per correggere gli errori sulla lastra, rimuovere le bave o lucidare il metallo.
  • Lima per metallo dolce: Per smussare i bordi della lastra (bisellatura) ed evitare che taglino il feltro del torchio. 
  • Fogli di acetato trasparente: Per la creazione dei registri, formato utile A3.
  • Lastre di zinco: spessore 1mm, formato verrà deciso in fase di progettazione.
TESTI DI RIFERIMENTO

 Bibliografia generale:

R. Bruscaglia, Incisione calcografica e stampa originale d'arte. Materiali, procedimenti, segni grafici, nuova ediz. a cura di M. Bruscaglia, Urbino, Edizioni QuattroVenti, 2019.

Si affronti per la parte generale dedicata alla seconda annualità i seguenti argomenti:

Tutti i capitoli sulle tecniche indirette che vanno da pag. 118 apag. 228.

Mariani, G. (a cura di), Le tecniche calcografiche di incisione indiretta: Acquaforte, Acquatinta, Lavis, Ceramolle, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2005 (Collana: Lineamenti di storia delle tecniche, vol. 3).

 Bibliografia monografica:

 Ingold, T., Siamo linee. Per un'ecologia delle relazioni sociali, Roma, Treccani Libri, 2024 (Collana: Visioni).

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE
Una discussione tesa a verificare la comprensione dei princìpi teorici della disciplina. Lo studente dovrà dimostrare di saper utilizzare la terminologia tecnica corretta (es. distinguere tra stampa a rilievo e stampa incavo). Argomentare in maniera convincente la progeressione progettuale. Il candidato è tenuto a presentare una cartella d'artista rigida che custodisca l'intera produzione cartacea e le relative matrici, formato e modalità di presentazione veranno esplicitate nel corso delle attività dedicate , cosi come la qualità grafica espressa sul tema dato. Oltre alla tiratura definitiva, il portfolio deve includere i passaggi intermedi e le prove di stato. Questi fogli preliminari testimoniano il processo di evoluzione del segno e l'approccio metodologico dello studente di fronte alle criticità del rovesciamento speculare dell'immagine. Il voto finale scaturisce dal bilanciamento tra questa perizia esecutiva e la capacità espressiva dimostrata dal candidato .

 All'interno del percorso didattico viene garantita la piena inclusione degli studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES), in accordo con le normative vigenti. 

  • Strumenti Compensativi: viene promosso l'utilizzo di supporti visivi, tecnologie digitali e ausili tecnici che facilitino l'organizzazione spaziale del disegno, la scomposizione speculare delle immagini e l'accesso ai contenuti teorico-pratici del corso. Durante le lezioni e le verifiche è consentito l'uso di schemi e mappe concettuali personali.
  • Misure Dispensative: si prevede una gestione flessibile dei tempi di lavorazione in laboratorio e una calibrazione personalizzata del carico di lavoro quantitativo richiesto per la produzione delle matrici e delle tirature, senza mai intaccare la qualità e la comprensione del processo artistico.
  • Modalità di Esame: in sede di accertamento finale, la valutazione si concentra sulla consistenza e sulla consapevolezza metodologica del percorso documentato nel portfolio. Il colloquio orale può essere sostenuto con il supporto di schemi visivi e presentazioni alternative, valorizzando l'effettiva crescita tecnica e progettuale dello studente.

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