Codice di invito al corso:
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Le attività e le comunicazioni di servizio veicolate presso la piattaforma Classroom Google dedicata vanno intese come estenzione di fatto delle attività didattiche e della sua conduzione, pertanto ogni indicazione di riferimento deve essere presa in seria considerazione.
Il programma del secondo anno del corso "Trame d'Ombra: L'Attrito del Segno tra Resistenza e Mutamento" si articola in cinque fasi sequenziali e complementari, guidando lo studente dalla comprensione teorico-pratica della materia fino alla produzione di un corpus di immagini incentrato sul tema monografico "La Superficie Logorata: Usura, Erosione e Memoria del Contatto".
Fase 1: Fondamenti Concettuali ed Meccanici – La Distinzione tra Tecniche Dirette e Indirette
Il percorso si apre con un modulo propedeutico fondamentale volto a mappare i comportamenti fisici della matrice attraverso la natura dell'attrito esercitato su di essa. Gli studenti affrontano la netta distinzione tra le tecniche dirette e le tecniche indirette, analizzando come la forza modificatrice si imprima nel metallo in due modi radicalmente opposti. Nelle tecniche dirette l'attrito è puramente meccanico e muscolare: la mano dell'incisore esercita una pressione forzata tramite strumenti d'acciaio taglienti che asportano o sollevano il metallo per generare il solco. Nelle tecniche indirette, focus principale del corso, l'attrito si sposta su un piano chimico-fisico: l'azione meccanica dell'uomo si limita alla rimozione di uno strato protettivo fluido o resinoso, lasciando che sia la frizione energetica dell'acido a corrodere il metallo scoperto. Questa introduzione fornisce le coordinate per comprendere che, nelle tecniche indirette, il segno non è determinato dalla forza della mano, ma dal tempo di contatto, dalla concentrazione degli elementi e dalla resistenza opposta dalle vernici.
Fase 2: La Dinamica dell'Infiltrazione e il Controllo del Chiaroscuro (L'Acquatinta)
La seconda parte dell'anno si concentra sulla transizione dal segno lineare alla massa tonale, studiando l'azione chimica come elemento di deviazione e frammentazione dell'acido.
Gli studenti apprendono la tecnica dell'acquatinta partendo dalle modalità di polverizzazione e stesura della colofonia, analizzando visivamente l'opacizzazione della lastra per calcolare la corretta densità del velo resinoso. Segue lo studio termico della cottura, in cui i granelli ambrati si trasformano in micro-gocce vitree stabili. Le esercitazioni pratiche si focalizzano sulle morsure successive e differenziate all'interno del cloruro ferrico o dell'acido nitrico. Attraverso l'applicazione progressiva di vernici da copertura, gli studenti imparano a sottrarre zone all'azione corrosiva, calibrando i tempi di immersione per ottenere una scala di grigi e neri profondi. Il lavoro si sposta poi sulla sperimentazione del bitume giudaico in polvere, analizzando come la sua natura minerale e compatta risponda alle morsure profonde in modo più tenace rispetto alla resina vegetale, offrendo campiture stabili ideali per rappresentare textures pesanti e logorate.
Fase 3: Il Contatto Diretto e l'Impronta Meccanica (La Vernice Molle)
Questa fase esplora l'attrito generato dalla pressione fisica e dal trasferimento diretto sulla matrice. Gli studenti utilizzano la ceramolle (vernice molle) per la sua proprietà di rimanere plastica e sensibile alla minima sollecitazione meccanica. Il programma prevede l'esecuzione di test di sfregamento, impronta e pressione utilizzando carta granulosa, tessuti logori, garze e frammenti materici organici. Lo studente sperimenta come la pressione esercitata sul foglio soprastante la vernice asporti lo strato protettivo in modo proporzionale all'intensità del contatto, traducendosi dopo la morsura in un segno morbido che conserva la memoria tattile dell'usura. Parallelamente viene introdotta l'acquaforte a lavis, in cui l'acido viene steso direttamente a pennello sulla lastra o sulla granitura di colofonia, generando un attrito fluido che mima l'erosione naturale dell'acqua sulla roccia e crea sfumature non lineari.
Fase 4: La Forza Meccanica (Integrazione di Puntasecca e Bulino)
In questa sezione il concetto di attrito meccanico appreso nella fase propedeutica iniziale viene richiamato e integrato direttamente sulle strutture tonali ottenute per via chimica. Gli studenti intervengono sulle matrici con puntasecca e bulino per generare accenti, contrasti e definizioni grafiche che l'acido non potrebbe produrre. L'attenzione didattica è focalizzata sulla gestione della bava metallica sollevata dalla puntasecca, intesa come una cresta microscopica che oppone resistenza alla pulitura dell'inchiostro e genera in stampa un segno dal contorno vellutato. L'uso del bulino viene introdotto per incidere tagli netti e strutturali, costringendo lo studente a governare la resistenza fisica del rame o dello zinco che devia la traiettoria della mano, così da comprendere come la forza necessaria a vincere la durezza della lastra si rifletta nella tensione finale dell'illustrazione.
Fase 5: La Sintesi Monografica, l'Ibridazione e la Stampa (Il Progetto Editoriale)
L'ultima fase del programma è finalizzata alla produzione del progetto monografico,
"La Superficie Logorata: Usura, Erosione e Memoria del Contatto".
Lo studente progetta e realizza una serie coordinata incisioni che raccontano visivamente il consumo dei corpi, la memoria degli oggetti e l'erosione temporale. Dal punto di vista tecnico, l'attenzione si sposta sulla fisica della stampa calcografica. Si studia l'attrito cinetico durante la fase di inchiostrazione a tampone e la successiva pulitura con la tarlatana e il palmo della mano , calibrando quanto inchiostro lasciare nelle micro-incisioni della colofonia e del bitume.
DOTAZIONE PERSONALE DELLO STUDENTE:
Bibliografia generale:
R. Bruscaglia, Incisione calcografica e stampa originale d'arte. Materiali, procedimenti, segni grafici, nuova ediz. a cura di M. Bruscaglia, Urbino, Edizioni QuattroVenti, 2019.
Si affronti per la parte generale dedicata alla seconda annualità i seguenti argomenti:
Tutti i capitoli sulle tecniche indirette che vanno da pag. 118 apag. 228.
Mariani, G. (a cura di), Le tecniche calcografiche di incisione indiretta: Acquaforte, Acquatinta, Lavis, Ceramolle, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2005 (Collana: Lineamenti di storia delle tecniche, vol. 3).
Bibliografia monografica:
Ingold, T., Siamo linee. Per un'ecologia delle relazioni sociali, Roma, Treccani Libri, 2024 (Collana: Visioni).
All'interno del percorso didattico viene garantita la piena inclusione degli studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES), in accordo con le normative vigenti.