Codice di invito al corso:
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Le attività e le comunicazioni di servizio veicolate presso la piattaforma Classroom Google dedicata vanno intese come estenzione di fatto delle attività didattiche e della sua conduzione, pertanto ogni indicazione di riferimento deve essere presa in seria considerazione.
Dal Segno alla Sequenza – La Puntasecca come linguaggio narrativo.
Il corso di Grafica d'Arte e Illustrazione I propone un percorso transdisciplinare in cui la sapienza del saper fare della stampa d'arte si fonde con le strutture logiche e ritmiche della narrazione visiva. Il cuore metodologico dell'insegnamento risiede nell'utilizzare la puntasecca non come mera tecnica di riproduzione seriale, ma come un vero e proprio alfabeto espressivo, capace di dare corpo e atmosfera a un testo narrativo preesistente. L'obiettivo finale del percorso è la progettazione e la realizzazione manuale di un'opera editoriale autonoma — sia essa un livre de peintre d'impronta classica o un libro d'artista contemporaneo — in cui testo e immagine si compenetrano in modo indissolubile.
Il cammino formativo si apre con una fondamentale fase di propedeutica tecnica che ricade su tutti gli aspetti essenziali della pratica incisoria. Prima di affrontare la lastra definitiva, gli studenti del primo anno acquisiscono la grammatica di base del laboratorio attraverso esercizi mirati: dalla modulazione della pressione del segno su matrici allo studio della tenuta delle punte, dalle tecniche di bisellatura e lucidatura dei margini della lastra alla corretta bagnatura e scelta della carta, fino alla gestione in sicurezza del torchio e alla preparazione degli inchiostri. Consolidata questa solida base operativa, si passa alla fase progettuale vera e propria. Attraverso la metodologia munariana del menabò, gli studenti smontano la struttura letteraria per tradurla in un ritmo di pagine bianche in scala 1:1. In questo momento non si creano illustrazioni isolate, ma si progetta l'architettura complessiva del libro, orchestrando l'equilibrio tra i pesi visivi, la gabbia del testo e i silenzi dello spazio vuoto, trattando la parola stessa come segno grafico tra i segni.
Una volta definito l'impianto sequenziale, il corso entra nel vivo della sperimentazione calcografica su due matrici differenti per il medesimo progetto. Da un lato, la matrice metallica tradizionale (rame o zinco) viene impiegata per la sua capacità di trattenere barbe ricche e profonde, ideali per restituire i neri vellutati e i passaggi drammatici o introspettivi del racconto. Dall'altro, l'uso del plexiglas introduce gli studenti alla precisione del segno netto e alla flessibilità della matrice sagomata. La lastra di plastica, potendo essere tagliata e spezzata con facilità, permette all'immagine incisa di rompere la rigida sottomissione al formato rettangolare, invadendo lo spazio della pagina e dialogando direttamente con le righe del testo.
La fase di stampa al torchio viene affrontata come una vera e propria regia dell'atmosfera narrativa. Gli studenti scoprono come le varianti di inchiostrazione — dal velo di tarlatana alla pulitura a palmo, fino all'uso del colore a zona (a poupée) — modifichino radicalmente il senso della storia. In quest'ottica, la didattica scardina il concetto di tiratura identica a favore di una tiratura narrativa ed evolutiva: la sequenza delle stampe è chiamata a mutare progressivamente, mostrando dissolvenze o arricchimenti di segno che assecondano il climax o il trascorrere del tempo all'interno del racconto.
2. Laboratorio di Puntasecca e Variazioni Tecniche
Sperimentazione su Due Matrici:
DOTAZIONE PERSONALE DELLO STUDENTE:
Bibliografia generale:
Bruscaglia, Incisione calcografica e stampa originale d'arte. Materiali, procedimenti, segni grafici, nuova ediz. a cura di M. Bruscaglia, Urbino, Edizioni QuattroVenti, 2019.
Si affronti per la parte generale dedicata alla prima annualità i seguenti argomenti:
Incisione diretta: Puntasecca pag.72 a pag.76
Impressione a stampa calcografica da pag. 266 a pag.284
Glossario complementare: pag. 295 a pag. 311
G. Maffei, Il libro come oggetto d'arte. Istruzioni per l'uso, in G. Maffei - M. Picciau (a cura di), Il libro come opera d'arte / The Book as a Work of Art, Mantova, Corraini Edizioni, 2006sito di riferimento: https://medium.com/@CorrainiEd/libro-dartista-istruzioni-per-luso-60cc8268a452
Bibliografia monografica:
Focillon, H., Vita delle forme seguito da Elogio della mano, trad. it. di E. Castelnuovo, Torino, Giulio Einaudi editore, 2002.
Ulteriori approfondimenti verranno effettuati nel corso delle lezioni.
All'interno del percorso didattico viene garantita la piena inclusione degli studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES), in accordo con le normative vigenti.