Grafica d'arte 1 (Triennio GAILL)

Docente: Fabio Di Lizio
  • Frequenza: Obbligatoria
  • Tipologia: Teorico Pratico
  • Durata (ore): 150
  • Crediti Formativi: 12
  • Livello: Triennio
RIFERIMENTI PER LA DIDATTICA A DISTANZA

 

Codice di invito al corso:

ntqwhdi4

Le attività e le comunicazioni di servizio veicolate presso la piattaforma Classroom Google dedicata vanno intese come estenzione di fatto delle attività didattiche e della sua conduzione, pertanto ogni indicazione di riferimento deve essere presa in seria considerazione. 

OBIETTIVI

Dal Segno alla Sequenza – La Puntasecca come linguaggio narrativo.

Il corso di Grafica d'Arte e Illustrazione I propone un percorso transdisciplinare in cui la sapienza del saper fare  della stampa d'arte si fonde con le strutture logiche e ritmiche della narrazione visiva. Il cuore metodologico dell'insegnamento risiede nell'utilizzare la puntasecca non come mera tecnica di riproduzione seriale, ma come un vero e proprio alfabeto espressivo, capace di dare corpo e atmosfera a un testo narrativo preesistente. L'obiettivo finale del percorso è la progettazione e la realizzazione manuale di un'opera editoriale autonoma — sia essa un livre de peintre d'impronta classica o un libro d'artista contemporaneo — in cui testo e immagine si compenetrano in modo indissolubile.

Il cammino formativo si apre con una fondamentale fase di propedeutica tecnica che ricade su tutti gli aspetti essenziali della pratica incisoria. Prima di affrontare la lastra definitiva, gli studenti del primo anno acquisiscono la grammatica di base del laboratorio attraverso esercizi mirati: dalla modulazione della pressione del segno su matrici allo studio della tenuta delle punte, dalle tecniche di bisellatura e lucidatura dei margini della lastra alla corretta bagnatura e scelta della carta, fino alla gestione in sicurezza del torchio e alla preparazione degli inchiostri. Consolidata questa solida base operativa, si passa alla fase progettuale vera e propria. Attraverso la metodologia munariana del menabò, gli studenti smontano la struttura letteraria per tradurla in un ritmo di pagine bianche in scala 1:1. In questo momento non si creano illustrazioni isolate, ma si progetta l'architettura complessiva del libro, orchestrando l'equilibrio tra i pesi visivi, la gabbia del testo e i silenzi dello spazio vuoto, trattando la parola stessa come segno grafico tra i segni.

Una volta definito l'impianto sequenziale, il corso entra nel vivo della sperimentazione calcografica su due matrici differenti per il medesimo progetto. Da un lato, la matrice metallica tradizionale (rame o zinco) viene impiegata per la sua capacità di trattenere barbe ricche e profonde, ideali per restituire i neri vellutati e i passaggi drammatici o introspettivi del racconto. Dall'altro, l'uso del plexiglas introduce gli studenti alla precisione del segno netto e alla flessibilità della matrice sagomata. La lastra di plastica, potendo essere tagliata e spezzata con facilità, permette all'immagine incisa di rompere la rigida sottomissione al formato rettangolare, invadendo lo spazio della pagina e dialogando direttamente con le righe del testo.

La fase di stampa al torchio viene affrontata come una vera e propria regia dell'atmosfera narrativa. Gli studenti scoprono come le varianti di inchiostrazione — dal velo di tarlatana alla pulitura a palmo, fino all'uso del colore a zona (a poupée) — modifichino radicalmente il senso della storia. In quest'ottica, la didattica scardina il concetto di tiratura identica a favore di una tiratura narrativa ed evolutiva: la sequenza delle stampe è chiamata a mutare progressivamente, mostrando dissolvenze o arricchimenti di segno che assecondano il climax o il trascorrere del tempo all'interno del racconto.

PROGRAMMA
  1. Fase Propedeutica e Progettuale.
  • Propedeutica Incisoria: esercizi di grammatica del segno su matrici di zinco per tarare la pressione manuale e lo studio dell'affilatura delle punte.
  • Il Menabò: analisi e scomposizione del testo narrativo scelto. Creazione di un modello cartaceo in scala 1:1 per stabilire la struttura e la sequenza delle pagine.

2. Laboratorio di Puntasecca e Variazioni Tecniche

Sperimentazione su Due Matrici:

    1. metallo (zinco/rame): per i nodi centrali del racconto, sfruttando neri densi, pastosi e la ricchezza delle barbe profonde.
    2. plexiglas/polimero: Per la pulizia del segno netto, la rapidità di registro e la possibilità di sagomare fisicamente la lastra, rompendone la gabbia geometrica.
  • Inchiostrazione e stampa:
  • studio dell'inchiostrazione (a velo, a palmo, a poupée per accenti di colore) come variante interpretativa.

DOTAZIONE PERSONALE DELLO STUDENTE:

  • Camice da laboratorio o grembiule in tela pesante: per proteggere i vestiti da inchiostri indelebili a base olio.
  • Guanti in nitrile neri (spessi): fondamentali per le operazioni di inchiostrazione, pulizia delle lastre con solventi .
  • Mascherina per vapori organici 
  • Occhiali protettivi in policarbonato: da indossare obbligatoriamente durante le fasi di manipolazione meccanica attraverso elettroutensili presenti nell'area laboratoriale.
  • Punta d'acciaio per puntasecca: strumento a stilo temperato per incidere direttamente il metallo.
  • Raschietto e Brunitoio: strumenti fondamentali per correggere gli errori sulla lastra, rimuovere le bave o lucidare il metallo.
  • Lima per metallo dolce: per smussare i bordi della lastra (bisellatura) ed evitare che taglino il feltro del torchio. 
  • Fogli di acetato trasparente:  per la creazione dei registri, formato utile A3.
  • Lastre di zinco: spessore 1mm, formato 10x15cm  ed altri materiali se richiesti.
TESTI DI RIFERIMENTO

 Bibliografia generale:

Bruscaglia, Incisione calcografica e stampa originale d'arte. Materiali, procedimenti, segni grafici, nuova ediz. a cura di M. Bruscaglia, Urbino, Edizioni QuattroVenti, 2019.

Si affronti per la parte generale dedicata alla prima annualità i seguenti argomenti:

Incisione diretta: Puntasecca pag.72 a pag.76

Impressione a stampa calcografica da pag. 266 a pag.284

Glossario complementare: pag. 295 a pag. 311

G. Maffei, Il libro come oggetto d'arte. Istruzioni per l'uso, in G. Maffei - M. Picciau (a cura di), Il libro come opera d'arte / The Book as a Work of Art, Mantova, Corraini Edizioni, 2006sito di riferimento: https://medium.com/@CorrainiEd/libro-dartista-istruzioni-per-luso-60cc8268a452

Bibliografia monografica:  

Focillon, H., Vita delle forme seguito da Elogio della mano, trad. it. di E. Castelnuovo, Torino, Giulio Einaudi editore, 2002.

Ulteriori approfondimenti verranno effettuati nel corso delle lezioni.

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE
Una discussione tesa a verificare la comprensione dei princìpi teorici della disciplina. Lo studente dovrà dimostrare di saper utilizzare la terminologia tecnica corretta (es. distinguere tra stampa a rilievo e stampa incavo). Argometare in maniera convincente la progeressione progettuale. Il candidato è tenuto a presentare una cartella d'artista rigida che custodisca l'intera produzione cartacea e le relative matrici, formato e modalità di presentazione veranno esplicitate nel corso delle attività dedicate , cosi come la qualità grafica espressa sul tema dato. Oltre alla tiratura definitiva, il portfolio deve includere i passaggi intermedi e le prove di stato. Questi fogli preliminari testimoniano il processo di evoluzione del segno e l'approccio metodologico dello studente di fronte alle criticità del rovesciamento speculare dell'immagine. Il voto finale scaturisce dal bilanciamento tra questa perizia esecutiva e la capacità espressiva dimostrata dal candidato .

 

All'interno del percorso didattico viene garantita la piena inclusione degli studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES), in accordo con le normative vigenti. 

  • Strumenti Compensativi: viene promosso l'utilizzo di supporti visivi, tecnologie digitali e ausili tecnici che facilitino l'organizzazione spaziale del disegno, la scomposizione speculare delle immagini e l'accesso ai contenuti teorico-pratici del corso. Durante le lezioni e le verifiche è consentito l'uso di schemi e mappe concettuali personali.
  • Misure Dispensative: si prevede una gestione flessibile dei tempi di lavorazione in laboratorio e una calibrazione personalizzata del carico di lavoro quantitativo richiesto per la produzione delle matrici e delle tirature, senza mai intaccare la qualità e la comprensione del processo artistico.
  • Modalità di Esame: in sede di accertamento finale, la valutazione si concentra sulla consistenza e sulla consapevolezza metodologica del percorso documentato nel portfolio. Il colloquio orale può essere sostenuto con il supporto di schemi visivi e presentazioni alternative, valorizzando l'effettiva crescita tecnica e progettuale dello studente.

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