Beni culturali e ambientali (Quinquennio PFP2)

Docente: Raffaella Fontanarossa
  • Frequenza: Obbligatoria
  • Tipologia: Teorico Pratico
  • Durata (ore): 45
  • Crediti Formativi: 6
  • Livello: Quinquennio
RIFERIMENTI PER LA DIDATTICA A DISTANZA

Metodi didattici

Lezioni frontali durante le quali si auspica la viva partecipazione degli studenti che sono invitati a intervenire con osservazioni, domande e richieste di approfondimenti.

All’inizio del corso potranno essere programmati seminari di approfondimento, con esercitazioni individuali e in gruppo, giornate di studio in situ, visite didattiche a musei e altre istituzioni culturali che si potranno svolgere anche coinvolgendo altri addetti ai lavori (conservatori, registrar, operatori didattici. etc.).

Registrazione frequenza

Per i corsi online: registrazione tramite classroom e report meet e registrazione cartacea con foglio firme a cura della docente.

Per i corsi in presenza: registrazione cartacea con foglio firme a cura della docente.

Strumenti a supporto della didattica

- Link a siti web, testi open content, video, data-base, riviste on line e altri materiali di approfondimento saranno indicati durante le lezioni e nella relativa sezione web materiali didattici del corso

Supporti per studenti certificati BES o DSA

Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi, dispensativi (sintesi vocali, mappe concettuali, etc.) ed eventuali Piani Didattici Personalizzati (PDP) potranno comunicare alla docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.

CLASSROOM

https://classroom.google.com/c/ODg0NzAxODI3MzU0?cjc=c67tzoru

c67tzoru

OBIETTIVI

Acquisire gli strumenti del percorso culturale e critico che, dalle prime definizioni del concetto di “beni culturali d’interesse storico, archeologico, artistico, ambientale, archivistico, librario, etc."  è oggi confluito nella definizione di «bene che costituisce testimonianza materiale avente valore di civiltà».

PROGRAMMA

Il corso si propone di fornire una conoscenza d’insieme sul tema dei beni culturali e ambientali in una prospettiva pluridisciplinare, storica, culturale e giuridica che, pur mantenendo una particolare attenzione alla situazione italiana, sviluppa un’ottica comparativa e quindi globale.

Dei concetti cardine verrà presa in esame la semantica, la loro trasformazione nel tempo e in contesti linguistici diversi. Monumento, “cose antiche”, bene culturale, patrimonio culturale e ambientale, ma anche heritage, Kulturerbe, queste e le altre parole chiave, saranno il filo conduttore del programma. Una particolare attenzione verrà inoltre data a come questi stessi concetti si sono incardinati in aree geografiche ai nostri antipodi, per esempio quelle orientali. 

Viceversa, si analizzerà come l’Occidente abbia a sua volta recepito la nozione di patrimonio intangibile o immateriale, in contesti e periodi storici che hanno favorito questi dialoghi culturali.

Una prima parte del corso, di carattere storico, si soffermerà su alcune forme embrionali di tutela e di conservazione del patrimonio, anche attraverso lo studio delle fonti.

Nella seconda parte si analizzerà la situazione normativa più recente e, naturalmente, quella in vigore. In questo ambito, la Costituzione - il suo articolo 9 - e il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio saranno al centro di una serie di approfondimenti. 

Un focus, infine, sarà dedicato al tema del censimento del patrimonio culturale e ambientale. Dalle prime leggi sulla necessità di fornire “elenchi” dei beni culturali, alle campagne di inventariazione e di catalogazione. Gli standard catalografici, i relativi vocabolari terminologici e i sistemi di digitalizzazione, saranno oggetto di alcune lezioni a carattere seminariale. 

TESTI DI RIFERIMENTO

  • Tosco, I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione, Bologna, il Mulino, 2014 e ss. edd
  • Maria Letizia Mancinelli, Gli standard catalografici dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazionein Roberta Tucci, Le voci, le opere e le cose. La catalogazione dei beni culturali demoetnoantropologici, Roma, Istituto centrale per il catalogo e la documentazione - Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, 2018, pp. 279-302.

MODALITA' DI ACCERTAMENTO FINALE

L’esame finale è orale e prevede una valutazione in trentesimi.

L’esame di svolgerà attraverso colloqui individuali. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito il linguaggio proprio della disciplina e di averne compreso la metodologia e l’evoluzione. Le domande verteranno sui libri indicati nella bibliografia e sugli appunti delle lezioni

Gli studenti che durante l’esame dimostreranno, tramite elaborazione personale dei temi proposti e abilità nell’esposizione degli stessi, di aver assimilato gli obiettivi didattici esposti, otterranno un punteggio elevato. Gli altri studenti che daranno prova di aver acquisito i principali contenuti e strumenti propri della disciplina e che li esporranno con un eloquio meno puntuale supereranno comunque l’esame. Gli studenti che durante il colloquio non sapranno articolare i contenuti del corso, né dare conto della bibliografia proposta, non supereranno l’esame.

Inoltre:

  • la dimostrazione del possesso di una visione organica dei temi affrontati a lezione o all’interno dei testi d’esame congiunta alla loro utilizzazione critica, di una padronanza espressiva e del linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (28-30);
  • la conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, scarsa capacità di sintesi e di analisi e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete (23-27);
  • lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d’esame - condurranno a voti che non supereranno la sufficienza (18-22).
  • lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso non potranno che essere valutati negativamente.

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