In continuità con il lavoro sviluppato negli anni precedenti, elaborare un breve dialogo di propria ideazione e scrittura, che diverrà protagonista delle prove pratiche in aula, potendo così cimentarsi nella realizzazione di un'opera autonoma e originale come autori, sceneggiatori e registi.
Il corso si articola in tre fasi e attraverso tre temi necessariamente consequenziali: recensione; relazione; regia.
Nella prima fase prenderanno forma le sceneggiature, elaborate personalmente dal singolo studente attraverso un percorso di approfondimento delle molteplici variabili interpretative e registiche che costituiranno l’ossatura della successiva regia. Ogni studente sarà così autore del soggetto, della sceneggiatura e della regia del proprio progetto. Verrà inoltre condotta un'analisi sui materiali proiettati dal docente, tesa alla realizzazione di una recensione scritta, strutturata ed esaustiva.
Definito l'orizzonte del lavoro che si vorrà realizzare, avrà quindi inizio la fase dell'ideazione registica, in cui verranno tracciate le linee guida del singolo percorso creativo, da sintetizzarsi attraverso la stesura della relazione.
Al culmine di questo cammino e attraverso le pratiche di regia in aula, prenderà forma la prova finale e riassuntiva dei passaggi e approfondimenti che avranno scandito il corso, ossia la realizzazione di un video, breve e originale, esemplificativo del percorso seguito e della propria regia.
Le lezioni si tengono in presenza, con registrazione tramite foglio firma.
- Dialoghi scritti dagli studenti
- La parola ai giurati (1954) di Reginald Rose
- Una specie di Alaska (1982) di Harold Pinter
- Dialoghi - Documento fornito all'interno del corso
N.B. In assenza di una proposta di testo da parte dello studente, le opere in elenco sono da intendersi come suggerimenti.
- Vaglio della recensione scritta.
- Vaglio della relazione scritta.
- Vaglio del video di regia.
- Colloquio orale sui temi trattati.
L’esame mantiene la medesima tipologia e gli stessi obiettivi per tutti gli studenti. La didattica è orientata all’inclusione e alla valorizzazione delle differenze individuali.
Studenti DSA: l’esame mantiene la medesima tipologia e gli stessi obiettivi previsti per la classe. Nella valutazione delle prove scritte si privilegiano i contenuti e le competenze rispetto agli aspetti formali eventualmente condizionati dalle difficoltà individuali. Nelle prove pratiche e nella valutazione finale si tiene conto delle specifiche difficoltà dello studente, secondo criteri di equità e proporzionalità.
Studenti BES: l’esame mantiene, ove compatibile con le specifiche esigenze dello studente, la medesima tipologia e gli stessi obiettivi previsti per la classe. Le modalità di verifica e valutazione sono orientate a valorizzare le competenze effettivamente acquisite, tenendo conto delle eventuali difficoltà individuali e adottando, ove necessario, modalità coerenti con le specifiche esigenze.