In continuità con il lavoro sviluppato nell'anno precedente, arricchire l'attitudine ad approfondire testi e sentimenti dei personaggi, potenziando gli strumenti utili ad effettuare le scelte più consapevoli nel condurre e coordinare i collaboratori, conferendo corpo e sostanza alla propria regia.
Il corso si articola in tre fasi e attraverso tre temi necessariamente consequenziali: recensione; relazione; regia.
Nella prima fase verranno presi in esame estratti da pellicole a libera scelta degli studenti, concentrandosi sulle molteplici variabili, interpretative e registiche, che andranno a costituire l'ossatura della regia finale. Verrà inoltre condotta un'analisi sui materiali proiettati dal docente, tesa alla realizzazione di una recensione scritta, strutturata ed esaustiva.
A partire dalla scelta personale di un frammento cinematografico, ogni studente definirà l’orizzonte del proprio lavoro, optando tra la riproduzione dell’originale e una sua rielaborazione. Avrà quindi inizio la fase dell’ideazione registica, nella quale verranno delineate le linee guida del percorso creativo, da sintetizzarsi successivamente nella stesura della relazione.
Al culmine di questo cammino e attraverso le pratiche di regia in aula, prenderà forma la prova finale e riassuntiva dei passaggi e approfondimenti che avranno scandito il corso, ossia la realizzazione di un video, breve e originale, esemplificativo del percorso seguito e della propria regia.
Le lezioni si tengono in presenza, con registrazione tramite foglio firma.
- Scene da un matrimonio (1973) di Ingmar Bergman
- Frankenstein Junior (1974) di Gene Wilder e Mel Brooks
- Una pura formalità (1994) di Giuseppe Tornatore
- Variazioni enigmatiche (1995), di Éric-Emmanuel Schmitt
- Dialoghi (autori vari), documento fornito all'interno del corso
N.B. In assenza di una proposta di testo da parte dello studente, le opere in elenco sono da intendersi come suggerimenti.
- Vaglio della recensione scritta.
- Vaglio della relazione scritta.
- Vaglio del video di regia.
- Colloquio orale sui temi trattati.
L’esame mantiene la medesima tipologia e gli stessi obiettivi per tutti gli studenti. La didattica è orientata all’inclusione e alla valorizzazione delle differenze individuali.
Studenti DSA: l’esame mantiene la medesima tipologia e gli stessi obiettivi previsti per la classe. Nella valutazione delle prove scritte si privilegiano i contenuti e le competenze rispetto agli aspetti formali eventualmente condizionati dalle difficoltà individuali. Nelle prove pratiche e nella valutazione finale si tiene conto delle specifiche difficoltà dello studente, secondo criteri di equità e proporzionalità.
Studenti BES: l’esame mantiene, ove compatibile con le specifiche esigenze dello studente, la medesima tipologia e gli stessi obiettivi previsti per la classe. Le modalità di verifica e valutazione sono orientate a valorizzare le competenze effettivamente acquisite, tenendo conto delle eventuali difficoltà individuali e adottando, ove necessario, modalità coerenti con le specifiche esigenze.