Il corso propone un percorso teorico dedicato all’arte come esperienza e al concetto di improvvisazione come linguaggio artistico trasversale, con particolare attenzione alle arti performative.
Il corso intende illustrare l’arte come esperienza con riferimento al pensiero di John Dewey. Ci si sofferma, inoltre, sul concetto di improvvisazione nelle diverse arti, tra le quali pittura, scultura, danza, teatro, cinema, analizzandolo come atto creativo basato su un’azione non prestabilita. Particolare attenzione è riservata alla performance e allo spettacolo, evidenziando la centralità dell’evento nell’interazione tra l’artista, lo spazio e lo spettatore.
INDICAZIONI PER LE STUDENTESSE E GLI STUDENTI CON CERTIFICAZIONE BES/DSA
Le studentesse e gli studenti con certificazione BES/DSA seguono il medesimo programma e gli stessi obiettivi formativi. In relazione alle specifiche esigenze documentate, possono essere adottati:
Modalità di registrazione della presenza alle lezioni:
Il docente rileva la presenza degli studenti alle lezioni secondo le seguenti modalità: per le lezioni in presenza, mediante la sottoscrizione da parte dello studente dell’apposito foglio firme; per le lezioni online, mediante il salvataggio della schermata della riunione recante l’elenco dei partecipanti collegati.
Alessandro Bertinetto, Estetica dell’Improvvisazione, Bologna, il Mulino, 2016;
John Dewey, Arte come esperienza, Sesto San Giovanni, Aesthetica, 2020.
Colloquio orale.
INDICAZIONI PER LE STUDENTESSE E GLI STUDENTI CON CERTIFICAZIONE BES/DSA
Per l'accertamento finale (colloquio orale), modalità e strumenti compensativi saranno concordati in relazione alla documentazione presentata, alle esigenze dello studente e alle caratteristiche della disciplina. La valutazione riguarderà le conoscenze e le competenze acquisite, senza modificare gli obiettivi del corso.