PFP1: L’ACCADEMIA APRE IL NUOVO PROFILO SPECIALIZZANTE DI RESTAURO
Pubblicato il 28 May 2026 alle 11.27
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news didattica
Il corso quinquennale a ciclo unico in Restauro dei Beni Culturali dell’Accademia di Belle Arti di
Macerata è un percorso specialistico che offre un’esperienza formativa unica, in cui tradizione,
scienza e pratica si incontrano per formare professionisti altamente qualificati e specializzati nel
campo della conservazione, del restauro e della tutela del patrimonio artistico.
Dal prossimo anno Accademico 2026/27 la scuola di Restauro amplia la sua offerta formativa
avviando il secondo profilo di specializzazione il PFP1, dedicato ai Materiali lapidei e alle
Superfici decorate dell’architettura. L’accreditamento presso il Ministero della Cultura di questo
secondo percorso specializzante PFP1 per l’Accademia di Belle Arti di Macerata è motivo di
soddisfazione perché garantisce un offerta formativa specializzante nel restauro ampliata che va ad
affiancare il già attivo PFP2, dedicato alla conservazione e al restauro di Dipinti su supporto tessile
e ligneo, Manufatti scolpiti in legno, Arredi e strutture lignee e Manufatti in materiali sintetici
lavorati, assemblati e/o dipinti.
Il programma del PFP1 mira a fornire la formazione teorica, metodologica, progettuale e pratica
necessaria per la conservazione e il restauro dei Beni Culturali concentrandosi in particolare su
manufatti quali gessi e stucchi, marmi, manufatti lapidei, mosaici e pitture murali.
Si tratta di un percorso intensivo e altamente specializzato che guida gli studenti passo dopo passo
nello sviluppo delle competenze tecniche, teoriche e operative necessarie per affrontare con
consapevolezza la professione del restauratore. Le lezioni si terranno presso i laboratori della sede
della Scuola di Restauro a Montecassiano lavorando su beni culturali tutelati sotto la guida di
restauratori professionisti e con cantieri scuola di restauro che saranno avviati sulle diverse
tipologie di manufatti.
I laureati sono qualificati per esercitare la professione come liberi professionisti oppure collaborare
con enti pubblici e privati, tra cui Soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, studi professionali e
aziende specializzate nella conservazione del patrimonio culturale. Inoltre, il titolo consente
l’accesso ai concorsi pubblici per il ruolo di Restauratore Funzionario. Il corso permette anche
l’accesso a master, dottorati e attività di ricerca avanzata, nonché all’insegnamento delle discipline
legate al restauro nelle Accademie e nelle Università e discipline artistiche nelle scuole secondarie
di I e II livello.
I corsi sono a numero chiuso, con un massimo di 10 studenti per ciascun profilo, e l’iscrizione è
possibile solo dopo il superamento delle prove di ammissione.
Il bando di ammissione sarà pubblicato all’inizio del mese di giugno sul sito web dell’Accademia.