Dispersione Argenti. Archivio, pratica curatoriale e valorizzazione del patrimonio

Dispersione Argenti. Archivio, pratica curatoriale e valorizzazione del patrimonio

a cura di prof. ssa Raffaella Fontanarossa

19 maggio ex Magazzini Rossini

Dispersione Argenti. Archivio, pratica curatoriale e valorizzazione del patrimonio
19 maggio 2026, ore 9,00 Accademia di Belle Arti di Macerata
ex Magazzini Rossini, via Cincinelli, 6 Macerata e

on line: https://meet.google.com/dts-xmnw-ik

Intervengono Francesca Cattoi e Alessio Gianardi

Il seminario è aperto a tutte/tutti le/gli studentesse/ti dell’Accademia. 

Per informazioni contattare la professoressa Raffaella Fontanarossa 

La produzione pittorica di Argenti (La Spezia, 1919-2011) ha un carattere eclettico e bulimico. È una pratica che ha accompagnato tutta la sua vita, a metà tra consapevolezza artistica e passatempo. Per economizzare sul materiale, i supporti sono i più disparati: manifesti pubblicitari, in cartone o carta, recuperati alle edicole e negozi del quartiere, involucri in cartone di prodotti enogastronomici, cartoncini di inviti a mostre, campionari di carta da parati, fogli sparsi. Le tecniche utilizzate sono le più diverse: dalla pittura a tempera all’acrilico; dal collage all’assemblage; dal disegno a matita e penna all’acquarello e china. La pittura su tela molto più rara, più sfruttato l’MDF o supporti lignei di poco spessore. Non c’è soluzione di continuità tra figurativo e astratto, tra dripping e informale, tra stesura ampia del colore e impasti materici. 

Il tempo aveva impolverato queste opere, le muffe le avevano attaccate e reso illeggibili, le cornici e i vetri si erano rovinati e rotti. Molte non hanno resistito a questa aggressione temporale e fisica. Una piccola squadra di restauratori non professionisti ha fatto sì che tutta questa incuria venisse rimossa e non poche ore sono state impiegate per selezionare le opere su cui intervenire per riportarle alla fruibilità attuale.


Francesca Cattoi (La Spezia, 1968) svolge attività di ricerca nel campo dell’arte contemporanea e della creazione di progetti espositivi. Laureatasi presso il corso di laurea DAMS, Università degli Studi di Bologna, prosegue la sua formazione presso l’Università della California Santa Barbara, l’Università degli Studi di Firenze e la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Genova.

Ha lavorato in ambito museale sia a livello operativo e gestionale sia curatoriale. In qualità di assistente di Germano Celant, ha svolto la ricerca e il coordinamento per importanti e numerose mostre quali, “Arti & Architettura 1900-2000”, Palazzo Ducale, Genova, 2004; “Vertigo. Il secolo di arte off-media dal Futurismo al web”, MAMbo Museo di Arte Moderna di Bologna, Bologna, 2007; “Piero Manzoni. A Retrospective”, Gagosian Gallery, New York, 2009; “Lucio Fontana: Ambienti spaziali”, Gagosian Gallery, New York, 2012.

Dal 2013 al 2015, ha ricoperto il ruolo di consulente artistico e responsabile della programmazione del CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia, dove ha presentato due cicli espositivi uno dedicato alla fotografia ed uno alla scultura.

Attualmente svolge il ruolo di Collection Registrar presso la Fondazione Prada, Milano.


Alessio Gianardi (La Spezia, 1983) analizza i metodi attraverso i quali la luce dialoga con gli aspetti chimici e materici del supporto fotografico.
In un’azione che fa emergere in immagine le parti dure della stratificazione fotosensibile, egli inverte il processo normale per riconoscere al materiale sensibile la proprietà di cosa viva e
primigenia.
La luce è un pretesto per innescare un dialogo tra le parti, analoga a quella che esiste tra coscienza e corpo e portare in superficie il luogo dove si è depositata la latenza.
Il suo lavoro è stato esposto, tra gli altri, presso il CAMeC della Spezia, ex-Ceramica Vaccari (Ponzano Magra, SP), FMAV di Modena, Stills (Edinburgh), Fondazione Francesco Fabbri (Pieve di Soligo, TV) e PAV di Torino.